Titolo: Teologia portatile ovvero Piccolo dizionario della religione cristiana  


Autore: Paul-Henry Thiry d'Holbach
Collana: Diogene
Pagine: 192
Formato: 15x21
Legatura: brossura cucita
Prezzo: € 18,00
ISBN-10: 88-95010-59-0
ISBN-13: 978-88-95010-59-5
Pubblicazione: dicembre 2008
A cura e con introduzione di Tomaso Cavallo.
   

   L’intelligenza si diverte e accusa: un libro incendiario, divertente quanto feroce nella sua tensione anticattolica: un testo fondamentale del ‘700 in una nuova edizione magistralmente curata da uno dei massimi esperti dell’illuminismo, Tomaso Cavallo (Università di Pisa), che è anche autore della traduzione.

    L’incendiaria Théologie portative holbacchiana comincia la sua circolazione clandestina a Parigi e per l’Europa a partire dall’estate del 1767.
    La Théologie portative, sfruttando la voga del dizionario tascabile prepotentemente rilanciata da Voltaire, è uno dei titoli più ricercati sul mercato. La tesi fondamentale della Teologia portatile è presto detta: frutto dell’immaturità, dell’ignoranza e della paura, la religione è sorta come immaginario mezzo di protezione a fronte dei pericoli e delle calamità reali che incombono sulla vita degli uomini, ma deve la sua istituzionalizzazione, il suo sviluppo e la sua secolare sopravvivenza agli incomparabili servigi che essa è in grado di rendere a ordinamenti sociali gerarchizzati in funzione di privilegi non giustificabili razionalmente.
    Religione e impostura sacerdotale sono sostanzialmente la stessa cosa. Come avverte il ‘Discorso preliminare: “i teologi fanno la religione e la religione non ha mai altro se non i teologi come suo oggetto”.

    L’obiettivo di d’Holbach è lo stesso di Voltaire: abbattere il potere di un clero che diffonde al contempo superstizione, fanatismo e repressione. Ma la coterie holbachique va ben oltre Voltaire e il suo deismo, ancorato all’utilità sociale del Dio remuneratore.
    Non solo d’Holbach vuole fare piazza pulita dei preti e del cristianesimo, ma intende liquidare l’idea stessa di Dio.


 
Saggi di Massimo Cappitti: Liberarsi dal giogo crudele dei preti - Sulla dignità dell'ateismo


L'autore:


PAUL-HENRY THIRY D'HOLBACH

(Heidesheim, Palatinato, 1723 - Parigi 1789), si stabilì a Parigi in gioventù e collaborò all'Enciclopedia di Diderot e d'Alembert. L'opera di d’Holbach, soprattutto il Système de la Nature (1770), riveste una grande importanza nello sviluppo della critica rivoluzionaria alla società feudale e al pensiero filosofico e religioso tradizionale. Secondo d’Holbach l’uomo non è, per natura, né buono né cattivo: della sua corruzione sono uniche responsabili le condizioni sociali e politiche, l'organizzazione dello Stato assolutistico e feudale che genera servilismo e decadenza morale.
Concetti come Dio e anima non ci aiutano affatto, secondo lui, a limitare la nostra ignoranza, anzi l'accrescono impedendoci di ricercare le cause naturali dei fenomeni. Una società capace di eliminare assolutismo e superstizione potrebbe favorire la virtù dei cittadini, che consiste nel rendersi felici rendendo felici gli altri.

 

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