Queste settanta
poesie s’irradiano con tanta forza dal nucleo generatore della terra
natia, da formare, nel loro insieme, un romanzo in versi, forse il
secondo in lingua genovese. […]
Mentre
Pasolini e Franco Loi si muovono
come funamboli sulle onde di più dialetti e di più varianti,
Andrea Puri si attiene per lo più alla sua nativa parlata chiavarese,
che lo aiuta a ripercorrere la terra di Liguria, scabra, densa, lucente,
avara e prodiga, odorosa di limoni e mirti e allori. Si può dire di
Andrea Puri quel che Edoardo Firpo diceva di ogni poeta: che, secondo
lui, muore a poco a poco ma, quando torna il sole ogni giorno un poco
rifiorisce.
(dalla
prefazione di Lina Aresu)
Stagioin
Spesso arrive zû da-o çê
ogni cösa a-a sêu stagion:
ûnna cûggiarâ d’amê,
ûnna fetta de limon,
ûnna bocconâ d’arfê,
ûnna testa in sce ’n’oëgê;
pe
quest’ûrtima occaxion
tanti amixi co-o magon
e a speransa che San Pê
o ’n’acchêugge insemme a lê.
L'autore:
ANDREA PURI
è nato a Genova nel 1931, da madre chiavarese e padre aretino.
Vive a Chiavari sino al 1969, quando si trasferisce a Leivi dove risiede
attualmente.
Dopo gli studi (tecnico industriale e radiotelegrafista navale) ha
lavorato come meccanico in officina, marittimo (ma ha scoperto che il
mare gli piaceva più da pescatore che da navigatore), rappresentante di
commercio e infine impiegato in un cantiere navale di Lavagna dove ha
compiuto l’intero cursus professionale.
Appassionato sportivo, ha praticato calcio, pesca subacquea, caccia,
pesca in torrente, sci.
Da sempre ha amato e coltivato la poesia, sia in lingua nazionale sia in
lingua locale. Ha vinto molti premi letterari, fra i quali il «Dedo
Sanguineti» (più volte) e partecipa attivamente alla vita
dell’associazione O Castello de
Ciävai.
Ha pubblicato il volume di poesie in lingua italiana
Cristalli di sale (2003).
È presente in numerose antologie.
Questo volume è la sua prima raccolta organica delle poesie in lingua
genovese, nella variante del Tigullio.
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