Il titolo di questo libro, facendo eco
al celebre «Sic et non» di Abelardo, lascia trasparire le posizioni
dell’autore che, per quanto riguarda il metodo, assume il dubbio come
cimento positivo per giungere alla verità e, per quel che concerne la
sostanza, compie la scelta della libertà di pensiero e del progresso nei
confronti dell’immobilismo di una tradizione dogmatica.
La questione
centrale da cui parte Ettore Seghezza è quella posta nel 1944 dal
teologo luterano Dietrich Bonhoeffer nelle sue lettere dal carcere
nazista: «Ciò che mi muove senza posa è la questione di sapere che cosa
sia il cristianesimo o anche che cosa sia per noi, oggi, Cristo».
Seghezza parte dalla lettura dei testi sacri per
cercare di elaborare – senza timore di entrare in polemica con le
posizioni tradizionali della Chiesa e intentando non di rado una sorta
di «processo a Dio» - un pensiero responsabile, guida all’agire
responsabile, nel rispetto della parola e dell’esempio di Gesù Cristo.
Un libro stimolante, scritto da un pensatore
cristiano libero (tanto libero da non esitare a mettere in discussioni
dogmi fondamentali della Chiesa, a partire dalla divinità di Cristo),
sincero, mosso esclusivamente dal desiderio di comprendere e orientare
la vita quotidiana sulla base delle risultanze delle proprie
interrogazioni.
L'autore:
ETTORE SEGHEZZA
appassionato conoscitore d’arte (Una
Collezione a Genova, 1992), è anche cultore del «piacere di
pensare»: un piacere che gli serve per tentare di fornire una risposta
personale ai grandi temi dell’uomo.
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