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Titolo: | Natale Paggi - Il garibaldino ritrovato |
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| Autore: | Angelo Daneri | |||||
| Collana: | L'orologio di Mnemosine | |||||
| Pagine: | 160 | |||||
| Formato: | 15x21 | |||||
| Legatura: | brossura cucita | |||||
| Prezzo: | € 15,00 | |||||
| ISBN-10: | 88-95010-76-0 | |||||
| ISBN-13: | 978-88-95010-76-2 | |||||
| Pubblicazione: | marzo 2009 | |||||
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Volume storicobiografico illustrato con la documentazione dell'epoca. Prefazione di Giuliano Vaccarezza sindaco di Lavagna e di Mauro Caveri assessore alla cultura del comune di Lavagna |
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Di Natale Paggi sapevamo poco. Benché qualcuno prima di noi gli avesse dedicato una via, pochi a Lavagna sapevano chi fosse e per quale motivo una strada di questa città portasse il suo nome. La sorte ha deciso che la mia prima residenza a Lavagna fosse proprio in questa strada. Dal ventidue aprile del sessantasei al mese di maggio del sessantotto, al civico ventidue, come risulta all’anagrafe del Comune. Ma, agli occhi del bambino che si era appena trasferito in questa città, il nome di quella via era il nome di uno sconosciuto. Natale Paggi, chi era costui? In fondo quella strada altro non era che una traversa di via Garibaldi o, cambiando prospettiva, di corso Buenos Aires. Due nomi che da soli bastavano a conferire ai luoghi un importanza ben altrimenti evidente. Oggi mi piace pensare che il caso abbia voluto che via Natale Paggi incrociasse via Garibaldi e corso Buenos Aires così come, prima della toponomastica, il destino aveva incrociato la vita di Natale Paggi a quella di Garibaldi e a quelle lontane terre d’Argentina che lo accolsero migrante e dove riposano i suoi resti mortali. La minuziosa ricerca di Angelo Daneri colma un vuoto grave della nostra memoria e restituisce ai lavagnesi il racconto della vita tormentata di un protagonista dimenticato del nostro Risorgimento. Questo volume è il frutto di un lungo e meticoloso lavoro durato quasi vent’anni, durante i quali Angelo Daneri ha cercato, raccolto e studiato una documentazione assai rara, il cui ritrovamento non è mai stato facile. Non esisteva a Lavagna e altrove alcuna notizia di Natale Paggi, della sua vita e delle vicende risorgimentali che lo videro protagonista a fianco di Giuseppe Garibaldi. Perfino il canonico Giuseppe Ravenna, primo storico di Lavagna, quasi coetaneo di Paggi, nel suo unico libro, non dedica neppure una riga all’aiutante di campo del generale. Soltanto nel 1913 la città si ricorda di lui dedicandogli una via, scrivendo nella delibera che “aveva seguito l’Eroe dei due mondi in tutte le sue imprese”. L'autore: Angelo Daneri è nato a Lavagna nel 1937. Ha cominciato a scrivere regolarmente sull’inserto della Liguria di LiberEtà, il mensile dello SPI, pubblicato dal 1996 al 1999. Nello stesso periodo fu collaboratore del Dizionario Biografico dei Liguri. Nel 1996 ha scritto alcune biografie nel volume Personaggi del Tigullio, a cura di A. Bertollo; nel 2004 ha scritto il volume Storia di una memoria perduta: nascita vita e morte di un cotonificio. Insieme a Sergio Mosto è stato coautore del volume Frammenti di storia lavagnese 1874-2004, scritto in occasione dei 130 anni di vita della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Lavagna. Infine, nel 2007, allo scopo di ricordare i 100 anni della CGIL, ha svolto una ricerca sugli albori del movimento operaio nel Tigullio, pubblicata dallo SPI, dal titolo: Riva Trigoso: - Sciopero delle macchinette 1906-1907. Collabora con Patria Indipendente e con l’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di cui è socio da tempo. |
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