|
A Santa Margherita Ligure esisteva – come ho appreso casualmente qualche
tempo fa – un vecchio peschereccio in stato d’abbandono dal nome
“Margherita Luisa”. Le caratteristiche del peschereccio oggetto del mio
racconto sono abbastanza simili.
Ho recentemente saputo che un’associazione sorta qualche tempo fa a
Santa Margherita – denominata
“Tuteliamo Santa” e molto simile a
“Italia
Nostra” – si è attivata per il
recupero della barca usando una metodologia molto simile a quella da me
illustrata.
In sostanza la mia storia prende lo spunto da alcuni avvenimenti
realmente accaduti al principio degli anni ottanta di cui sono
recentemente venuto a conoscenza, nonché da qualche episodio della mia
vita di velista sportivo non professionista. Ovviamente la fantasia ha
fatto il resto.
Il mio racconto è incentrato sull’incontro di due personaggi abbastanza
curiosi, sostanzialmente negativi, ma che, insieme, danno vita e
realizzano un’iniziativa di alto contenuto sociale.
L'autore:
|
Giuseppe (Beppe) Grossi
è nato a Milano il 1° ottobre
1928, dove si è laureato in Architettura presso il Politecnico; in
seguito (Londra, 1964) ha conseguito un master in Composizione
architettonica ospedaliera che lo ha condotto a un breve
insegnamento presso il Politecnico di Milano. Ha collaborato, con
articoli e corrispondenze,
a “La voce repubblicana”, “Paese sera”, “Il lavoro italiano”,
“Iniziativa sanitaria”, “Edilizia popolare” e altri. Attualmente
collabora con Tigullio Menabò News. Per i nostri tipi ha pubblicato
“Moduli 24/1952-46/1974”, “Margherita Giovanna peschereccio
d’altura, Una storia d’amore nel Tigullio”.
|
|