Titolo: La strada era tortuosa  


Autore: Don Luigi Canessa
Collana: L'orologio di Mnemosine
Pagine: 192
Formato: 15x21
Legatura: brossura cucita
Prezzo: € 15,00
ISBN-10: 88-95010-70-1
ISBN-13: 978-88-95010-70-0
Pubblicazione: febbraio 2009
Volume illustrato con le foto dell'epoca
   

«In queste pagine di Don Canessa, apparentemente di cronaca, vi è la storia, vi sono i contenuti storici della Resistenza. Vi sono i soldati, gli operai, le donne, gli intellettuali, gli alleati e, ovviamente, i nazisti ed i fascisti anche con i loro risvolti umani. Vi sono soprattutto i contadini, ossia la testimonianza di uno dei più rilevanti eventi della nostra storia: con la Resistenza per la prima volta entrano nella vita politica con funzione attiva e spesso determinante anche i contadini. E vi è la provincia italiana, resa segregata e subalterna dal potere accentratore e dall’urbanesimo, che diventa la base della insurrezione delle grandi città. E vi sono i problemi dei rapporti con gli alleati, le posizioni che vennero più chiaramente alla luce del sole con implicazioni politiche fondamentali, subito dopo la liberazione. E vi è l’unità, l’unità della Resistenza che nei nomi, nei fatti, nei principi costituisce il filo conduttore di tutto il racconto di Don Luigi. […] Egli intitolò il suo libro “La strada era tortuosa” come per ricordarci sempre che la strada della libertà e della pace è tortuosa. Un ammonimento che sale oggi dalla crisi soprattutto morale, oltre che politica, che stiamo vivendo, sfruttata cinicamente e sanguinosamente dal nemico di sempre della libertà e del progresso».

Gelasio Adamoli

 


L'autore:

Don Luigi Canessa

 

    Don Luigi Canessa era nato a Rapallo il 24 settembre 1912.
    Operaio tipografo, a vent’anni entrò nel Seminario di Chiavari e, appena ordinato sacerdote, venne mandato parroco a Cassego di Varese Ligure, sull’Appennino al confine con l’Emilia.
    Nei mesi che seguirono l’armistizio dell’8 settembre 1943, con don Bobbio e altri parroci della zona, cooperò all’assistenza dei giovani sbandati su quei monti e poi, con Giovanni Battista Canepa «Marzo», Giovanni Serbandini «Bini», Severino Bianchini «Dente», i fratelli Guglielmo e Gino Cacchioli «i Beretta», collaborò all’organizzazione dei primi gruppi partigiani che operarono sui monti della Liguria orientale e nelle vallate del Vara e del Taro.
    Cappellano Capo della Divisione «Centocroci», svolse il suo ministero prima nella IV Zona Operativa in Liguria e poi nella Zona Parmense dell’Est Cisa fino alla Liberazione.
    Terminata la guerra, decorato della Medaglia d’Argento al V.M., tornò a svolgere la sua missione sacerdotale a Santa Margherita Ligure.
    Fu Consigliere Nazionale dell’ANPI fino alla morte nel 1983.

    Oltre a La strada era tortuosa, vero e proprio diario dei suoi 16 mesi di militanza attiva, che gli valsero la definizione di “prete combattente”, si ricordano altri suoi scritti: I parroci della Resistenza sul numero speciale di RL, Notiziario del Consiglio Regionale della Liguria – marzo 1974 e il volume Don Bobbio, edito nel 1965 sotto gli auspici dell’Istituto Storico della Resistenza in Liguria, sulla figura eroica del parroco di Valletti e Cappellano della Divisione “Coduri” fucilato a Chiavari il 3 gennaio 1945.

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