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Titolo: | L'ultimo selvaggio dell'Asinara |
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| Autore: | Gennaro Mercurio | |||||
| Collana: | L'orologio di Mnemosine | |||||
| Pagine: | 244 | |||||
| Formato: | 17x24 | |||||
| Legatura: | brossura cucita | |||||
| Prezzo: | € 15,00 | |||||
| ISBN-10: | 88-96647-22-3 | |||||
| ISBN-13: | 978-88-96647-22-6 | |||||
| Pubblicazione: | novembre 2010 | |||||
| Prefazione di Caterina Canepa Croce | ||||||
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Quando al largo vidi stagliarsi all’orizzonte la mia “isola”, era avvolta da una foschia che impediva di vedere nitide la costa e le colline. L’attracco è avvenuto a Cala Reale, mi sono guardato intorno, sentivo uno strano presentimento […]. Dopo pochi chilometri, svoltando alcune curve, ho rivisto il paesello, Cala d'Oliva. È stato un tonfo al cuore, non di gioia ma di amarezza, il “mio” tanto amato porticciolo e la “mia” baia non c’erano più. La corriera ci ha lasciato nella piazzetta del paesello, l’autista ha dato un quarto d’ora di tempo per visitarlo. […] Il “mio paesello” disabitato, con case diroccate, porte e finestre chiuse, sembrava un paese fantasma. […] Entrato nella piccola Chiesa non la riconobbi, l’interno era tutto abbandonato, gli affreschi che abbellivano il soffitto non c'erano più, dell’antico e piccolo altare non c’era traccia, le panche, i confessionali e il battistero, erano quelli dei miei tempi. Come era accogliente e bella quando ero piccolo! Hanno cercato di abbellirla con il campanile, ma hanno rovinato lo stile di questa chiesetta eretta da pescatori e pastori, che vivevano nella semplicità. L’atmosfera si avvertiva entrando, la bellezza interna, il profondo silenzio disponevano ogni animo al raccoglimento e alla preghiera. […] Quando sopraggiunse la corriera e la mia escursione finì, mi resi conto che avevo avuto appena 100 minuti per vivere il sogno, cullato per tutta la vita, di ritrovare il mio paesello. Ho sempre nutrito un affetto particolare per quest’isola, sono ancora profondamente legato ad essa e, nel rivederla così trasformata, ho sentito tanta malinconia. Forse non voglio capire che è passato mezzo secolo, io stesso sono cambiato, non sono più quello di un tempo, ma gli anni non hanno mutato il mio affetto, sono rimasto fedele a Cala d’Oliva, questo piccolo fazzoletto di terra che mi ha visto crescere... Un bel libro di ricordi, intriso di nostalgia. L’autore rievoca quello che ha visto e udito da bambino e mai dimenticato: l’incanto di un'infanzia vissuta all'Asinara ascoltando le molte storie raccontate dagli abitanti dell'isola, dalle guardie, dai detenuti: entusiasmanti racconti sul mitico pirata Barbarossa e sul suo favoloso tesoro nascosto; le dicerie sui naufragi di navi romane e di galeoni; la storia dei prigionieri austro-ungarici internati nell’isola durante la prima guerra mondiale per essere curati dal colera; le tentate evasioni dei detenuti, l'amicizia che lo legava con alcuni di loro; la vita semplice di ogni giorno e la sua lenta trasformazione con l'arrivo della luce, del cinema, della televisione e altre piccole comodità che la resero più accogliente; la bellezza dell'isola e le meravigliose sensazioni che solo lei sa trasmettere e incantano. Nel far ritorno al “paesello” dopo circa cinquant’anni, l’autore scopre che di quel fantastico periodo restano poche e neglette testimonianze: amareggiato nel vedere la trasformazione di quell'antico borgo di pescatori di ineguagliabile bellezza, vorrebbe restituire a quella parte dell'isola l'antico selvaggio incanto. Per l'amore che lo lega sempre ad essa e per il rispetto di quanti come lui l’hanno amata e la amano.
L'autore:
è nato nel 1948 a Isili nel cuore della Sardegna. Nel 1951 dovette trasferirsi con la famiglia nell'isola dell'Asinara per seguire il padre, dipendente dell'Amministrazione penitenziaria. Ha vissuto per un decennio a Cala d'Oliva, paesello che si affaccia sulla costa orientale dell'isola. Nel 1960 lasciò l'Asinara per raggiungere Avezzano, ridente cittadina abruzzese dove ha vissuto per due anni. Successivamente raggiunse Genova, dove attualmente vive con la famiglia. |
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