Titolo: Ciao bella fuga  


Autore: Vincenzo Gueglio
Collana: Maia
Pagine: 104
Formato: 17x24
Legatura: brossura cucita
Prezzo: € 16,00
ISBN-10: 88-95010-35-7
ISBN-13: 978-88-95010-35-5
Pubblicazione: ottobre 2007
Romanzo atipico per lettori edonisti e (poco) bigotti.
   
    

    Molti li chiamano «barbari»; loro si sentivano «gli ultimi uomini al mondo».

In un periodo vagamente collocabile attorno agli anni ‘50/60, in un borgo di mare che potrebbe essere stato Sestri Levante, un gruppo di giovani maschi discutono del massimo fra i massimi problemi: se sia mai possibile evadere dal sesso e vivere felici.   

    Avventure piccanti, discussioni erotico-politiche, confessioni allegre o malinconiche, disperati tentativi di evasione e soddisfatte ricadute nella splendida ossessione del sesso: sullo sfondo di un paesaggio reso inquieto da interiori turbamenti e dalla irriguardosa violenza del progresso si intrecciano personaggi e storie esilaranti che la prosa elegante e ironica di Gueglio sottrae al rischio della volgarità collocando il tutto in una dimensione epica e nel solco di una grande tradizione narrativa.

    «Plaudo a viva voce ora per la lettura del romanzo di Vincenzo Gueglio, che […] si svolge avventuroso e giocoso, rapido, sapientissimo, con un fervore straordinario di battute, di metafore, di variazioni di lingua che passa dal culto e dal dotto al dialettale, insaporito dai nomi strani e al tempo stesso trasparenti per le allusioni dialettali. […]
    L’argomento del romanzo fondamentalmente è il sesso femminile, come il problema decisivo dell’esistenza […].
    Più che un vero e proprio romanzo, a lode e gloria della saggezza narrativa di Gueglio, l’opera non segue una sequenza più o meno ordinata di avvenimenti, ma l’esemplificazione delle avventure eroicomiche di alcuni personaggi popolari […].
    In più Gueglio aggiunge alle vere e proprie narrazioni e avventure il commento critico, l’interpretazione, la giustificazione, e moltiplica citazioni, allusioni, auctoritates, concetti, in modo da chiarire che le vicende sono garantite, vere, i personaggi sono esistiti ed esistono e agiscono e amoreggiano ancora; e anche questo è un gioco, con qualche eco di Gadda allora. Così ancor più sontuosa appare l’opera di Gueglio.»

Giorgio Bàrberi Squarotti

 

  Incipit: Ciao bella fuga


L'autore:

Vincenzo Gueglio

    (Sestri Levante 1946), narratore e saggista, ha pubblicato Il privilegio di d Gachet, Savona, Sabatelli, 1987; Dieci toni di grigio, Milano, Greco & Greco 1993;  Mario!, ivi, 1994; La risultante, ivi, 1994; Il demiurgo, ivi, 2000; Sogni, ivi,  2000; Mario! nuova edizione illustrata: Genova, F. Frilli, 2004; Tempo di esistere, storie di una resistenza (assieme a Enrico Rovegno), Gammarò, 2006.

    Come critico ha curato edizioni di: AA.VV, Martinus Scriblerus, Milano, Greco & Greco 1993; Renato Serra, Esame di coscienza di un letterato, Palermo, Sellerio, 1994; Giacomo Leopardi, L’arte di essere infelice, Scelta di passi dallo «Zibaldone», Milano, Greco & Greco 1998; Carlo Bo, Intorno a Serra, ivi, 1998; Jonathan Swift, I Viaggi di Grulliver, Frassinelli, Milano 1999; Francesco De Sanctis, Mazzini, Genova, Fratelli Frilli, 2005; Giuseppe Mazzini, I sistemi e la democrazia. Pensieri, Milano, Greco & Greco 2005, Guido Gozzano, Verso la cuna del mondo, Greco & Greco, Milano 2007.

    Ha collaborato e collabora con prose e saggi a diverse riviste di letteratura e di critica letteraria: Resine, Nuova Prosa, Tutto-Novecento, Problemi, Critica Letteraria, Proteo, Il Lettore di Provincia, Nuova Antologia, Horizonte (Italianistische Zeitschrift), ecc.


 

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