Titolo: Che storia è questa?  


Autore: Angelo Saperdi
Collana: Le opere e i giorni
Pagine: 120
Formato: 15x21
Legatura: brossura cucita
Prezzo: € 12,00
ISBN-10:  
ISBN-13: 978-88-95010-53-1
Pubblicazione: 2008
 
   
Quando dall’economia della condivisione benevolente del necessario, si passa all’economia del superfluo, dell’abbondanza e della ricchezza, la forza fisica del maschio diventa determinante per risolvere le contese con la violenza, ma anche con l’ipocrisia e con l’inganno che servono proprio a catturare il prestigio e il carisma del sentimento religioso riducendolo a strumento subdolo e brutale di potere.

Le guerre di religione non sono solo quelle dichiarate tali dai testi di storia: in tutte le guerre che hanno tormentato gli esseri umani fino ai nostri giorni, c’è una componente religiosa. Perché la violenza meticolosamente preparata, oltre alle distruzioni materiali, reca sempre danni incalcolabili alla sacralità della confidenza fra esseri umani. La sacralità delle patrie locali, regionali, nazionali ecc. è sempre di parte e contro qualcuno, ed è la matrice inesausta di feroci divisioni interne alla specie: amici e nemici, padroni e servi, ricchi e poveri, fedeli e infedeli, civili e barbari. Il dio degli eserciti è la negazione assoluta dell’universalità del sentimento religioso.

Traggo dall’Apologia di Socrate un’esortazione-rimprovero ai concittadini ateniesi, di profonda, universale religiosità: «Amico mio caro, tu sei ateniese, e Atene è città potente e gloriosa, è città sapiente e magnanima: ebbene dovresti davvero provare un senso di vergogna, tu che ti dài tanto pensiero del danaro per possederne quant’è più possibile, tanto pensiero della fama, tanto pensiero di politici onori, e non ti preoccupi affatto come acquistare una visione spirituale della vita e con essa della verità, dell’anima tua insomma, tu mio caro, non ti dai pensiero alcuno.»

Per simili idee Socrate fu condannato a morte dai detentori del potere che appartenevano al partito democratico. Qualche secolo più tardi, Gesù di Nazaret, per aver denunciato l’ipocrisia della classe sacerdotale, degli Scribi e dei Farisei, detentori del potere, e sintetizzato il suo messaggio in soli due comandamenti: amare Dio e amare il prossimo, fu fatto morire sulla croce.
   
   Incipit:  Che storia è questa



L'autore:


ANGELO SAPERDI






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