![]() |
![]() |
![]() |
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
HELEN CALDICOTTnata a Melbourne (Australia) nel 1938, si è laureata in medicina presso l’università di Adelaide nel 1961. Ha dedicato gli ultimi 38 anni a una campagna internazionale tendente a informare il pubblico circa i rischi del nucleare e sulla necessità di modificare il comportamento umano per porre fine alla distruzione ambientale. Dopo aver fondato (1975) la Cystic Fibrosis Clinic presso l’ospedale pediatrico di Adelaide; ha insegnato pediatria presso l’Harvard Medical School e ha lavorato al Children's Hospital Medical Center di Boston sino al 1980, quando, in seguito all’incidente nella centrale nucleare di Three Mile Island, decise di abbandonare la carriera medica per impegnarsi a tempo pieno nella prevenzione alla guerra nucleare. Nel 1971 ebbe un ruolo importante nella opposizione australiana agli esperimenti nucleari francesi nell’Oceano Pacifico; nel 1975 collaborò con i sindacati australiani per diffondere informazioni sui danni del ciclo energetico nucleare, in particolare sull’uranio. Durante un periodo di permanenza negli Stati Uniti (tra 1977 e 1986), diede un forte impulso al PSR (Physicians for Social Responsibility), una organizzazione di oltre 32.000 medici finalizzata alla diffusione di informazioni sui pericoli dell’energia nucleare: affiliata all’International Physicians for the Prevention oh the Nuclear War, ricevette il Premio Nobel per la Pace nel 1985.
Sempre negli USA (1980) Helen Caldicott fondò (1980) WAND (Women’s Action for Nuclear Disarmament). Nel 1982 ricevette il Premio «Umanista dell’anno» dalla American Humanist Association. Tornata negli Stati Uniti nel 1995, tenne un ciclo di conferenze nella New School of Social Research su media, politica globale, ambiente, fu Presidente Fondatrice della STAR (Standing for Truth About Radiation) Foundation
Helen Caldicott ha ricevuto molti premi per il suo lavoro, fra i quali il Lannan Foundation's Prize for Cultural Freedom (2003 e 2006) e 20 lauree ad honorem. È stata proposta per il Nobel personalmente da Linus Pauling, egli stesso vincitore del premio. Lo Smithsonian Institute l’ha nominata come una delle donne più influenti del 20° secolo. Dal 2008 tiene un programma radio settimanale - “Se ami questo pianeta diffuso anche sul web nel sito www.ifyoulovethisplanet.org. Fra i suoi numerosi libri, pubblicati in tutto il mondo, citiamo:
Nuclear madness
(1979, 1994;
A desperate passion: an autobiography (1996);
Metal of dishonor: how depleted uranium penetrates steel, radiates
people and contaminates the environment (1997);
If you love this planet (1992;
2009); The new nuclear danger:
George W. Bush's military-industrial complex (2001; 2004); Nuclear power is not the answer (2006); War in heaven (2007).
Helen Caldicott ha ispirato numerosi film fra i
quali: Eight minutes to midnight,
candidato a un Academy Award nel 1981;
If
you love this planet (Academy
Award come miglior documentario nel 1982);
Helen’s War: portrait of a
dissident,. (2004), ecc.
Oggi Helen Caldicott divide il suo tempo tra Australia e USA. Ha fondato il Nuclear Policy Research Institute (NPRI) che è poi diventato Beyond Nuclear, di cui è presidente fondatore. Beyond Nuclear ha lo scopo di informare e sensibilizzare attivare le persone sulle connessioni tra l’energia nucleare e le armi nucleari e sulla necessità di abbandonarli entrambi per salvaguardare il futuro. È pure membro dell’International Scientific Advisory Board che consiglia il primo ministro spagnolo Zapatero. |
![]() ![]() ![]() |
||
|
|
|
|