Don Luigi Canessa

    Don Luigi Canessa era nato a Rapallo il 24 settembre 1912.
    Operaio tipografo, a vent’anni entrò nel Seminario di Chiavari e, appena ordinato sacerdote, venne mandato parroco a Cassego di Varese Ligure, sull’Appennino al confine con l’Emilia.
    Nei mesi che seguirono l’armistizio dell’8 settembre 1943, con don Bobbio e altri parroci della zona, cooperò all’assistenza dei giovani sbandati su quei monti e poi, con Giovanni Battista Canepa «Marzo», Giovanni Serbandini «Bini», Severino Bianchini «Dente», i fratelli Guglielmo e Gino Cacchioli «i Beretta», collaborò all’organizzazione dei primi gruppi partigiani che operarono sui monti della Liguria orientale e nelle vallate del Vara e del Taro.
    Cappellano Capo della Divisione «Centocroci», svolse il suo ministero prima nella IV Zona Operativa in Liguria e poi nella Zona Parmense dell’Est Cisa fino alla Liberazione.
    Terminata la guerra, decorato della Medaglia d’Argento al V.M., tornò a svolgere la sua missione sacerdotale a Santa Margherita Ligure.
    Fu Consigliere Nazionale dell’ANPI fino alla morte nel 1983.

    Oltre a La strada era tortuosa, vero e proprio diario dei suoi 16 mesi di militanza attiva, che gli valsero la definizione di “prete combattente”, si ricordano altri suoi scritti: I parroci della Resistenza sul numero speciale di RL, Notiziario del Consiglio Regionale della Liguria – marzo 1974 e il volume Don Bobbio, edito nel 1965 sotto gli auspici dell’Istituto Storico della Resistenza in Liguria, sulla figura eroica del parroco di Valletti e Cappellano della Divisione “Coduri” fucilato a Chiavari il 3 gennaio 1945.


 



   

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