Juventus: quella meritata Champions che manca tra rimpianti

Ciò che ha costruito la Juventus dall’arrivo in presidenza di Andrea Agnelli è qualcosa di encomiabile: 5 scudetti di fila, terza stella, 2 coppe italia e 3 supercoppe italiane. All’appello manca soltanto quel trofeo internazionale per dare quel tocco in più: la Champions League.

Champions League 2014-2015

Nella stagione 2014-2015 ci è andata vicina, cadendo soltanto in finale contro lo stratosferico Barcellona di Messi, Neymar e Suarez. Nonostante ciò, la Juventus ha dimostrato, proprio in quella partita, di aver ottenuto una certa caratura internazionale, rimanendo in partita per 90 minuti fino al crollo finale, incassando il definitivo 3-1 di Neymar nei minuti di recupero. I rimpianti per quella partita ci sono e non pochi: innanzitutto il gol a freddo di Rakitic che ha costretto la Juventus a rincorrere i blaugrana per tutta la partita. Da quando Guardiola si è seduto per la prima volta in quella panchina nel 2008 ha costruito qualcosa di pazzesco che ha tramandato ai posteri. E ad oggi, affrontare quel Barcellona è complicato. Rincorrerlo per 90 lo è ancora di più. Chissà come sarebbe andata se Rakitic non l’avesse messa dentro dopo soli 240 secondi.

Champions League 2015-2016

I rimpianti ovviamente non sono finiti qui, perché l’anno successivo arriva l’altra batosta. La condanna arriva ai sorteggi degli ottavi: Bayern Monaco. Andata allo Stadium: Müller e Robben, 0-2 al primo tempo. È finita, si direbbe. E invece no, Dybala e Sturaro rimontano la partita, 2-2 finale. Ritorno all’Allianz Arena. “Non c’è partita, ne prendono 4”, disse il tifoso medio, e come dargli torto. Eppure la Juve perderà ai supplementari, dopo aver subito il 2-2 nei minuti di recupero. Tanti rimpianti anche qui. Ma la Juventus, in realtà, non ha perso. Ha vinto, metaforicamente. Ha acquisito maturità.

Champions League 2016-2017

Quest’anno il sorteggio dei giorni ha compensato la sfortuna delle due annate precedenti: Siviglia, Lione e Dinamo Zagabria. La maturità acquisita si è vista al Parc Olympique Lyonnais di Lione: la Juve subisce con un uomo in meno va in vantaggio e conquista i 3 punti. Segno di una crescita sostanziale nel giocare le partite che contano. Le quote eurobet danno la Juventus vincente della Champions League a 13, la quota più bassa dopo Bayern, Barça, Real, Atletico e Manchester City. E chisssà che non sia l’anno buono…

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